Infanzia

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Tutti i bambini hanno diritti, indipendentemente da chi sono e da dove vivono.

Ogni bambino, in qualsiasi parte del mondo, deve poter crescere in sicurezza, in un contesto che rinforzi la sua personalità e la sua fiducia in se stesso; la protezione da ogni forma di violenza, sfruttamento e abuso è una condizione fondamentale affinché venga tutelato il diritto di ogni bambino alla sopravvivenza, alla vita e allo sviluppo. Questi diritti, in vaste aree del Sud del mondo, ancora oggi non vengono tutelati.  Sono stati identificati alcuni territori dell’Africa particolarmente a rischio di traffico e lavoro infantile. In Benin, per esempio, le violazioni dei diritti dell’infanzia sono legate essenzialmente alla pratica, purtroppo molto diffusa, conosciuta con il nome di “vidomegon” (lett. “bambine presso qualcuno”): si tratta di una reinterpretazione della pratica tradizionale dell’affido dei minori all’interno della “famiglia allargata” per provvedere alla loro formazione e al loro mantenimento. Con la crisi economica e il progressivo impoverimento delle famiglie questa pratica è degenerata fino a trasformarsi in una piaga sociale: le bambine vengono praticamente vendute per pochi franchi per diventare manodopera gratuita per le famiglie di adozione. Spesso alcuni adulti, approfittando della povertà delle famiglie dei villaggi rurali, prendono i bambini, promettendo loro un futuro migliore, e li conducono nelle città per sfruttare il loro lavoro. Questi bambini, lontano dalle famiglie e dalle loro comunità, sono più vulnerabili alla coercizione, alla violenza, agli abusi fisici e psicologici; la mancanza di un’istruzione, la discriminazione e le barriere linguistiche li rendono schiavi del loro datore di lavoro. Particolarmente vulnerabili sono, inoltre, i bambini non registrati all’anagrafe: senza un’identità giuridica che li tuteli, saranno maggiormente esposti al rischio di cadere in attività criminali. Il vero dramma, per questi bambini, al di là della salute, dell’alimentazione e dell’impiego, riguarda la loro dignità e il loro diritto a godersi un momento della vita fondamentale come l’infanzia.

Da anni, il Gruppo Laici Terzo Mondo agisce in Africa per garantire questi diritti attraverso azioni articolate, sinergiche e trasversali che ruotano attorno ad alcuni assi principali: garantire il diritto all’identità, migliorare la situazione economica delle famiglie, prevenire il fenomeno della violenza e dello sfruttamento, reinserire i giovani vittime di abusi, migliorare l’offerta didattica nelle scuole primarie e ridurre il tasso di mortalità infantile dovuto alla malnutrizione.

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